20 maggio 2018 Comunicati stampa

Microcredito: Ceis, Erga, Caritas e CentroMarca Banca scommettono su un’economia solidale

Patto per un’economia solidale: Ceis, Erga, Caritas e Centromarca Banca scommettono sul microcredito a persone in condizione di marginalità
 
La convenzione prevede crediti non superiori a 3.000 euro, tassi di interesse molto bassi e impegno nel volontariato come forma di garanzia

 

Le cooperative del gruppo Ri-C.Er.Ka. CEIS ed Erga, la Caritas tarvisina e la banca di credito Cooperativo Centromarca Banca sigleranno il 25 maggio nella Sala della Comunità a Dosson di Casier il progetto “Microcredito ed educazione all’uso del denaro”. Per l’occasione gli stessi promotori hanno organizzato un convegno nel corso del quale verranno discusse “soluzioni innovative per un’economia solidale”, partendo da un’analisi della situazione economica e sociale del territorio trevigiano e arrivando a proporre strumenti come quello del microcredito.

Nello specifico il progetto sottoscritto prevede che CEIS, Erga e Caritas creino un fondo da quindicimila euro (cinquemila euro a testa) che verrà gestito da Centromarca Banca. Questo fondo consentirà l’accesso al credito a persone in condizioni di marginalità che difficilmente verrebbero giudicate “bancabili” secondo i criteri comuni del credito. Si tratta in particolare di persone che abbiano avuto un legame con CEIS ed Erga, cooperative che si occupano di accogliere e includere lavorativamente soggetti che abbiano affrontato alcol dipendenza o tossicodipendenza, o con la Caritas, storico punto di riferimento per chi affronta situazioni di difficoltà economica.

Il credito erogato non sarà superiore ai tremila euro e deve essere orientato a qualsiasi investimento che abbia l’obiettivo di migliorare la propria condizione sociale o lavorativa, come le spese per una situazione abitativa autonoma o l’acquisto di un mezzo utile per recarsi a lavoro.

I destinatari della proposta, oltre all’impegno per trovare un’occupazione lavorativa, dovranno garantire una presenza attiva nelle associazioni di volontariato del territorio in base alla propria attitudine. Quest’ultimo punto diventa in qualche modo una vera e propria forma di garanzia complementare assieme all’occupazione lavorativa.

Centromarca Banca, che ha sposato il progetto con grande disponibilità e sensibilità, gestirà il conto gratuitamente e terrà il tasso d’interesse minimo. Il piano di rientro previsto sarà indicativamente di 24 mesi e in caso di perdita documentata del posto di lavoro la rata mensile potrà essere ridotta fino al dimezzamento. Una volta rientrato il prestito la somma potrà essere destinata ad un nuovo beneficiario, secondo un principio per cui il destinatario di un prestito si rende responsabile nella restituzione a favore di una futura persona da sostenere.

Il microcredito verrà affiancato da una vera e propria educazione al risparmio e all’uso del denaro, un accompagnamento che si inserisce nell’idea che dalla logica assistenziale si passi ad un vero e proprio welfare generativo.

Il progetto è per ora una piccola goccia in un oceano, ma vuole essere un punto di partenza per creare un modello virtuoso in cui il territorio sia protagonista.