26 giugno 2019 Comunicati stampa

26 giugno, campagna #LiberiDi

Il presidente Luca Sartorato ha inviato una lettera a tutti i sindaci trevigiani in occasione della Giornata contro il traffico illecito di droga, sancita dall’Onu per il 26 giugno.

In Italia i giovani iniziano a bere bevande alcoliche tra gli 11 e 12 anni, mentre la media europea è di 14,5 (dati Istat); sono quasi 800mila i minori “bevitori” e l’alcol è la prima causa di morte diretta e indiretta tra gli under 24 (fonte del Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità).

Oggi oltre il 25% dei ragazzi delle scuole medie dichiara di aver assunto almeno una volta una sostanza illegale, un terzo di loro senza avere idea di quale. La cannabis e la cocaina rimangono le sostanze più diffuse seguite dalle sostanze sintetiche. Come se non bastasse assistiamo, nel silenzio generale, ad una recrudescenza dell’eroina. Secondo l’osservatorio europeo delle droghe in Italia 205mila persone nel 2015 hanno fatto uso di eroina. L’eroina al giorno d’oggi non solo si inietta in vena ma si sniffa o si fuma e i consumatori, spesso giovanissimi, la trovano a 5 euro al grammo. Da una ricerca condotta dal centro studi di Ceis Treviso, in una scuola media della Marca risulta che il 90% dei giovani non abbia conoscenza degli effetti dannosi di alcol, cannabis e tabacco. Le generazioni che hanno conosciuto gli effetti devastanti delle droghe sono riuscite a contrastarne in parte la diffusione grazie a campagne sociali, informative e culturali che hanno coinvolto l’opinione pubblica.

Per questo motivo il nuovo presidente del Ceis di Treviso, Luca Sartorato, ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia di Treviso in occasione della Giornata Mondiale contro l’Abuso e il Traffico illecito di Droga, sancita dall’Onu per il 26 giugno. Il Ceis gestisce varie strutture di cura e riabilitazione per persone con diverse forme di dipendenza, ma ritiene fondamentale investire sulla prevenzione che ha come primo obiettivo quello di ridurre il consumo di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi. «Negli ultimi anni – afferma Sartorato – abbiamo organizzato serate informative in collaborazione con i Comuni e con le scuole di Montebelluna, Mogliano Veneto, Treviso, Preganziol, Silea, Casier, Zero Branco e con diverse parrocchie nei comuni di Spresiano, Trevignano, Montebelluna, Altivole, Quinto di Treviso e Silea. Stiamo lavorando anche ad un progetto di prevenzione con un gruppo di associazioni sportive dell’area dell’opitergino-mottense. Queste serate risultano sempre molto partecipate e utili per chi vi prende parte perché consentono di affrontare la tematiche della prevenzione in maniera scientifica e con un approccio concreto. Rimaniamo a disposizione per organizzarne altre cercando di capire quali siano i bisogni specifici delle realtà scolastiche, associative, familiari o sportive di ogni territorio. Il 26 giugno – conclude il presidente – come ogni anno lanceremo una campagna social nella quale ricordare che ciascuno di noi può fare la sua parte contro il consumo e l’abuso di sostanze perché le sostanze stupefacenti sono, prima di tutto, una forma di schiavitù. Si chiamerà #LiberiDi».

 

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