25 Giugno 2026 Comunicati stampa

26.06.26 GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL CONSUMO E IL TRAFFICO ILLECITO DI DROGA

Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga: le tendenze rilevate dal CEIS di Treviso

Primo contatto con le sostanze intorno ai 14 anni e una forte fragilità occupazionale: la cooperativa sociale di viale Felissent stila un bilancio dei primi 5 mesi del 2026

Un’età media di prima assunzione molto bassa, con una percentuale pari al 64% di ragazzi e ragazze che assumono la prima sostanza entro i 14 anni, e un’altissima presenza di disoccupati tra gli utenti accolti. In occasione della Giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga, che cade domani 26 giugno, la cooperativa sociale CEIS Treviso, da più di 40 anni impegnata nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale in provincia di Treviso, stila un bilancio dei primi 5 mesi del 2026.

 

Dal mese di gennaio a maggio, sono state 124 le persone accolte nelle strutture di accoglienza, sostegno terapeutico e riabilitazione per le tossicodipendenze e alcooldipendenze che il CEIS gestisce in provincia di Treviso. Tanto nel Centro di Pronta Accoglienza, che accoglie uomini e donne con disturbi da uso di sostanze psicoattive su invio del Servizio Pubblico e dei servizi accreditati, quanto nelle strutture residenziali, si regista che l’età del primo contatto con le sostanze avviene mediamente a 14 anni, ma non mancano esperienze di consumo iniziate già a 10/11 anni. Nel dettaglio: il 14% degli utenti ha dichiarato di aver provato per la prima volta una sostanza entro i 12 anni, il 50% tra i 13 e i 14 anni, il 30% tra i 15 e i 17 anni, e il restante 6% dopo i 18 anni. I cannabinoidi sono le sostanze indicate come prima esperienza per il 59% dei casi, seguite dall’alcol (29%), mentre la percentuale si riduce di molto per cocaina e crack, eroina e oppiacei, allucinogeni e amfetamine (3,5% in tutti e tre i casi).

Guardando invece alle tipologie di sostanza consumata dagli utenti CEIS, si conferma una fortissima abitudine alla poliassunzione, ossia di consumo associato di diverse sostanze. Per quanto riguarda la sostanza primaria per la quale gli utenti sono in cura nei servizi della cooperativa, nel 39,7% dei casi si tratta di cocaina e crack, nel 27,94% di eroina, oppiacei, metadone e morfina, e nel 20,59% di alcol, seguiti da percentuali molto più basse di cannabinoidi, allucinogeni, anfetamine ed ecstasy e altre sostanze illegali.   

Altro dato che emerge dall’analisi dei dati è l’altissima percentuale di utenti disoccupati, pari all’84%. Un numero che conferma come il problema della dipendenza non riguardi soltanto la salute della persona, ma coinvolga anche aspetti fondamentali della vita quotidiana come il lavoro, le relazioni familiari e l’autonomia economica.

 

“Il dato sulla disoccupazione ci ricorda che la dipendenza non è mai soltanto un problema legato alle sostanze. Spesso le persone che arrivano nelle nostre comunità hanno perso, oltre alla salute, anche relazioni, fiducia in sé stesse e opportunità lavorative commenta Luca Sartorato, presidente di CEIS Treviso –. Per questo affianchiamo ai percorsi terapeutici borse lavoro, tirocini e progetti di inserimento professionale. Ritrovare un’occupazione significa recuperare autonomia, responsabilità e dignità, elementi fondamentali per costruire un futuro libero dalla dipendenza.»