Riferimenti Teorici

Il CEIS di Treviso può vantare una lunga esperienza di riabilitazione nel settore del privato sociale e con la consapevolezza delle proprie radici storiche ma soprattutto nel rispetto della propria mission ha sentito fortemente l’esigenza di superare le posizioni riduzionistiche e causalistiche che individuano la genesi del disagio in un solo elemento e comportavano letture lineari del fenomeno e del suo evolversi.

É stato riconosciuto come maggiormente rispondente alla complessità del disturbo il modello interpretativo molto più articolato che indica la dipendenza patologica come punto di arrivo di una complessa integrazione di carenze strutturali, predisposizione genetica, influenza familiari, contributi culturali e altre diverse variabili ambientali.

Le considerazioni sui risultati raggiunti negli ultimi anni attraverso i trattamenti e le difficoltà nell’agganciare e nel motivare le persone ai trattamenti stessi, hanno contribuito a far emergere la necessità di una revisione dei percorsi, soprattutto in funzione di una realtà più complessa e di un modello teorico meglio strutturato.

Le osservazioni effettuate in collaborazione con i servizi pubblici del territorio hanno permesso di evidenziare le caratteristiche dei pazienti che afferiscono ai vari servizi.

Emerge:

  • Una crescente quantità di persone che manifesta difficoltà e disagio nel percorso di reinserimento lavorativo e sociale e, conseguentemente, abbisogna sia di tempi più lunghi di trattamento, che di un intervento sinergico di tutta la rete territoriale,
  • Una crescente richiesta di interventi riabilitativi personalizzati, rivolti a un’utenza a doppia diagnosi (utenza caratterizzata dalla coesistenza di dipendenza da sostanze e disturbi, primari o secondari, di tipo psichiatrico) soggetta a innumerrevoli recidive,
  • Un’utenza rispetto alla quale il trattamento d’elezione è rappresentato da una serie di interventi centrati sulla psicofarmacoterapia e sulla prevenzione della ricaduta, Un’utenza con problematiche di grave marginalità sociale, priva di una rete familiare di riferimento e senza mezzi di sussistenza, rispetto alla quale, una volta avvenuta la disintossicazione, si rendono necessari interventi di inserimento sociale e lavorativo senza i quali è impossibile la riacquisizione di una autonomia socio-economica,
  • Un’utenza con situazioni legali di affidamento sociale, che rende inevitabilemente necessario un reinserimento sociale maggiormente monitorato.

E’ importante precisare che l’obiettivo finale di ogni intervento realizzato all’interno del Centro è quello di identificare, favorire e consolidare l’acquisizione di comportamenti e stili di vita, per quanto possibile, drug-free.

Questo significa aiutare gli utenti ad attivare le risorse necessarie per intraprendere e portare a termine un percorso di cura e riabilitazione nel rispetto delle specifiche difficoltà e capacità di ciascuno. Il trattamento che il CEIS di Treviso propone è estremamente flessibile e individualizzato, prevede la presa in carico della persona nella sua complessità, il coinvolgimento del nucleo familiare e della comunità sociale attraverso uno scrupoloso lavoro di rete nel territorio e un’attenta analisi della realtà lavorativa.

E’ un trattamento che può prevedere un programma intensivo di disintossicazione e un percorso a medio-lungo termine di contenimento e prevenzione delle ricadute. Nello specifico l’intervento si propone di riuscire ad attivare gli utenti, a ridargli la responsabilità nella cura, a rafforzare l’autostima, a sviluppare capacità di soluzione dei problemi e il senso della propria autoefficacia, a rendere comprensibile e comunicabile l’esperienza della dipendenza.